La complessità del senso
18 10 2017

La dolce vita

film_ladolcevita.jpgLa dolce vita
Federico Fellini, 1960
Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Magali Noël, Yvonne Fourneaux, Nadia Gray, Anouk Aimée, Alain Cuny, Adriano Celentano, Annibale Ninchi, Valeria Ciangottini, Umberto Orsini, Jacques Sernas, Walter Santesso,  Audrey McDonald, Lex Barker, Laura Betti, Enzo Cerusico, Riccardo Garrone, Reneé Longarini, Liana Orfei, Gino Talamo, Archie Savage, Fabrizio Capucci, Renée Longarini, Ida Galli, Donato Castellaneta, Giuliana Lojodice, Mario Conocchia.
Cannes: Palma d’Oro. Oscar sgr: Piero Gherardi.

Nel 1959, fu scandalo. Ma, viste oggi, quelle polemiche su una certa società romana, le “dissolutezze” di Via Veneto, le vacuità dei cinematografari, fanno sorridere. Eppure, La dolce vita resta un capolavoro. Il fatto è che il “polverone” impedì di vedere il film per ciò che era: un film di Fellini! La dolce vita non è un documentario, né un “affresco”. E’ semplicemente il proseguimento del “viaggio” di Moraldo, il giovane che da Rimini va a Roma e in cui Fellini si identifica. Dopo Moraldo/Interlenghi (I vitelloni), ecco  il Moraldo/Mastroianni, un po’ spaesato e incantato dalla favola romana, giornalista e scrittore che trova difficoltà ad armonizzare ispirazione e “realtà”. L’occhio del regista vede “mostri” intorno a sé e la cinepresa li fotografa. Solo in questo senso il film è documentario. Documento meraviglioso, anche, di grandi interpretazioni (Mastroianni, Cuny), figure (Ekberg), situazioni (la Roma notturna).

 


Franco Pecori La dolce vita Rai Televideo, 16 giugno 2003


 

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16 giugno 2003