La complessità del senso
24 09 2017

Giulietta degli Spiriti

film_giuliettadeglispiriti.jpgGiulietta degli Spiriti
Federico Fellini, 1965
Giulietta Masina, Mario Pisu, Sandra Milo, Sylva Kiscina, José-Luis De Villalonga.     

Nobile risarcimento verso la sua “Pallina”, atto d’amore di Fellini per la donna che lo accolse, sperduto e in cerca di fortuna, nella Roma della “Ricostruzione”, luogo dell’arrangiarsi. Giulietta chiude il capitolo conclusivo del viaggio autobiografico di Fellini, culminato nell’introspezione sperimentale (Otto e mezzo) ed ora planante sul prato della “riconciliazione” psicologica. La Masina de La strada (1954) e de Le notti di Cabiria (1956) era servita alla rappresentazione letteraria di un’idea di donna astratta, identificabile col mondo intero, un mondo ideale, di sentimenti puri da contrapporre alla “bestialità”. Qui Giulietta è, paradossalmente, più felliniana, meno se stessa e più dedita alla personificazione di un sentimento che risiede nel suo regista (e nel suo marito). Ma, nello stesso tempo, Fellini riesce a portare l’immagine di Giulietta sul piano universale, affidandola agli “spiriti” che la guidano, obbiettivati nella presa di coscienza finale, segno strano di un femminismo a venire.

 


Franco Pecori Giulietta degli Spiriti Rai Televideo, 16 giugno 2003


 

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16 giugno 2003