La complessità del senso
19 11 2017

Jack e Jill

Jack and Jill
Dennis Dugan, 2011
Fotografia Dean Cundey
Adam Sandler, Al Pacino, Katie Holmes, Elodie Tougne, Rohan Chand, Eugenio Derbez, David Spade, Nick Swardson, Allen Covert, Geoff Pierson, Valerie Mahaffey, Gary Valentine.

Due gemelli un solo attore. Adam Sandler nella doppia parte di Jack e della sorella Jill, non troppo amata. Il Giorno del Ringraziamento si trasforma ogni anno in un inferno per Jack Sadelstein, pubblicitario sulla cresta dell’onda. La sofferenza al limite della sopportazione arriva sotto forma della gemella Jill, la cui completa estraneità antropologica (così sembra) suggerirebbe un seminario scientifico sulla diversità dei gemelli. Basta osservare le prime sequenze del sopraggiungere di Jill nella casa di Jack: è una brusca e drastica interruzione della normale felicitas di una famigliola americana, maritino giovane e affettuoso, mogliettina dolce (Katie Holmes) e graziosa prole. Sandler/Jack sfoggia il solito repertorio di finte ingenuità rispecchianti la normale vita quotidiana e, supportato da adeguato montaggio, si applica nell’ovvio sdoppiamento in Sandler/Jill, fornendo il quadro completo di un duo delle meraviglie paradossale e in-divertente. Peccato che lo spettatore sia chiamato all’esercizio di una supplenza di senso al limite delle possibilità, data la palese differenza nella resa linguistica tra spirito amaricano e sua traduzione italiana. La lingua è traducibile ma il senso delle battute e delle situazioni comportamentali resta sulla carta (Sceneggiatura di Steve Koren e Adam Sandler). Il rimedio è Al Pacino, tuffato in un turbine di surrealismo umoristico che ne esalta le conosciutissime doti di primattore oltre. Pacino fa un se stesso ormai fuori di sé. Vede in Jill una comunanza infantile per via dell’origine comune nel Bronx e se ne innamora. Immedesimato com’è nella parte del Don Chisciotte che sta interpretando a teatro, vede nella gemella di Jack una Dulcinea assolutamente attraente. Imbarazzo di Jill, ovvio. Ma interesse estremo di Jack per via della necessità di convincere Pacino ad accettare la parte di testimonial in una campagna che appunto Sadelstein sta curando. Esilarante la prestazione del Corleone/Don Chisciotte, inzuppato di se stesso al punto di non accorgersi che Jack ha sostituito la gemella per presentarsi a lui nella speranza di averlo sul set pubblicitario.

Franco Pecori

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17 febbraio 2012