La complessità del senso
19 11 2017

Lo schiaccianoci 3D

Diótöro
Andrei  Konchalovsky, 20011
Fotografia Mike  Southon
Elle Fanning, Nathan Lane, John Turturro, Frances de la Tour, Richard E. Grant, Julia Vysotsky, Aaron Michael Drozin, Charlie Rowe, Daniel Peacock, Attila Kalmár, Hugh Sachs, Africa Nile, Ferenc Elek, Fernanda Dorogi, Jonathan Coyne, Richard Philipps, György Honti.

Giocattoli con l’anima per bambini buoni. I piccoli spettatori non temano la cattiveria del “nazitopo” Turturro, la bambina Mary (Fanning) riuscirà a liberare il principe Schiaccianoci (Rowe), ridotto a burattino di legno dal perfido Re Topo. L’aiuteranno gli amici giocattoli. Il viaggio natalizio nel mondo fiabesco si svolge in una Vienna fantastica degli anni ’20. Il “miracolo” dello schiaccianoci animato è opera del simpatico zio Albert (Lane), il quale si presenta a casa di Mary col magico regalo da appendere all’albero. Sono gli anni in cui alle feste si poteva incontrare il Dott. Freud (Philipps). Konchalovsky, il regista de La casa dei matti (2002), dà alle scene la forma di un vago “retro-futurismo”, utilizzando i più aggiornati mezzi per effetti visivi, stereoscopia compresa. Pëtr Il’i? ?ajkovskij e Alexandre Dumas sono lontanissimi, Konchalovsky ha fatto conto che Hoffmann abbia scritto nel 1816 la favola per lui. La musica non è che una serie di inserti, brevi e aspiranti a musical, che non arrivano a rendere musicale il racconto. La meraviglia del pupazzo di legno che parla cede il passo agli stupori del cinema tecnologico.

Franco Pecori

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2 dicembre 2011