La complessità del senso
19 11 2017

Almanya – La mia famiglia va in Germania

Almanya – Willkommen in Deutschland
Yasemin Samdereli, 2011
Fotografia The Chau Ngo
Vedat Erincin, Fahri Ogün Yardim, Aylin Tezel, Lilay Huser, Demet Gül, Denis Moschitto, Rafael Koussouris, Petra Schmidt-Schaller, Aykut Kayacik, Aycan Vardar, Ercan Karacayli, Kaan Aydogdu, Siir Eloglu, Aliya Artuc.
Berlino 2011, concorso.

Il nonno Hüseyin (Vedat Erincin), turco emigrato in Germania negli anni ’60 come gastarbeiter, “lavoratore ospite”, invitato dal governo tedesco con il diritto poi di restare (sono oggi 1 milione 660000 i cittadini tedeschi di origine turca), non ha mai smesso di pensare al ritorno in patria. E finalmente, una sera dà la notizia alla famiglia riunita: ha comprato una casa in Anatolia e “invita” tutti a seguirlo, magari intanto per passare una vacanza… La storia della famiglia Ylmaz, giunta alla terza generazione, è una storia esemplare di emigrazione, di straniamento forzoso, di scambio culturale, di incontro tra modi di vivere e di pensare e infine di adattamento e integrazione. Ce la racconta, con voce fuori campo, la nipotina ultima nata, commentando con divertente “ingenuità” la commedia post-neorealista che la regista esordiente Yasemin Samdereli monta con spirito critico e divertente. La struttura a flashback ci fa rivivere il diverso e progressivo impatto degli Ylmaz con la realtà straniera, da quando osservavano meravigliati come i tedeschi portassero “i cani a passeggio tenendoli con una corda” e quando si sentivano umiliati dal non avere un Natale da festeggiare. Poi sarebbe cominciato il disagio delle successive generazioni, dei figli nati in Germania con pieno diritto e però ancora un po’ turchi nel sentimento. La vicenda si conclude non a caso con il “perdono” del patriarca Hüseyin verso la figlia rimasta incinta da un fidanzato inglese. Il merito del film è di riuscire a mantenere un buon livello di “leggerezza” senza perdere in profondità. I personaggi vivono di vita propria, mai subordinati a criterio tipologico. Molto bravi tutti gli attori.

Franco Pecori

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7 dicembre 2011