La complessità del senso
22 11 2017

Cronaca di una fuga

film_cronacadiunafuga.jpgCrónica de una fuga
Israel Adrian Caetano, 2006
Rodrigo de la Serna, Nazareno Casero, Lautaro Delgado, Matìas Mormorato, Pablo Echarri.

Nudi verso la libertà. Nella follia di quattro prigionieri che tentano la fuga, svestiti e ancora ammanettati, dall’orribile detenzione fascista nell’Argentina del 1977 sta il senso di un riscatto necessario e storico. La Cronaca di Caetano, passata in concorso a Cannes, si mantiene, provocatoria denuncia, all’interno del genere thriller e si limita alla storia “personale” di Claudio (de la Serna), giocatore di calcio di Serie B, bloccato da un commando del regime militare e rinchiuso in una cadente casa nobiliare adibita a prigione per “sovversivi”. Luogo di torture e di menzogne, la casa è per quasi tutto il film anche il chiuso orizzonte dei prigionieri, i quali perdono via via la propria personalità, distrutti dai maltrattamenti. Ma ci sarà un guizzo finale, complice una notte di forte pioggia. Il regista uruguaiano (Un oso rojo, 2002) si riferisce ad una storia vera, una delle tante, ignorate o dimenticate, riguardanti la dittatura argentina dal 1976 al 1982. La sequenza finale, dei fuggitivi disperati ma decisi a riconquistare la libertà, è carica di una suspence umanistica, che riscatta l’andamento alquanto convenzionale delle scene degli interrogatori e delle torture.

Franco Pecori

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4 maggio 2007