La complessità del senso
18 12 2017

Svalvolati on the road

film_svalvolati.jpgWild Hogs
Walt Becker, 2007
Tim Allen, John Travolta, Martin Lawrence, William H. Macy, Marisa Tomei, Jill Hennessy, Stephen Tobolowsky, M.C. Gainey, Kevin Durand, Ray Liotta, Peter Fonda.

Quattro centauri della domenica, più o meno “sconfitti” dalla routine lavoro-famiglia, si prendono un weekend più speciale del solito: giubbotti di pelle, marchio “terrificante” della banda Wild Hogs (Maiali Selvaggi) e via, da Cincinnati verso il Pacifico. In sella alle loro motociclette scintillanti, Doug (Allen), Woody (Travolta), Bobby (Lawrence) e Dudley (Macy), con la “mezza età” che bussa alla porta, sognano l’avventura, che per una volta li riscatti dal quotidiano grigiore.  E agli interpreti non mancano le giuste carte di “inadeguatezza” per una vita veramente avventurosa: memorie più o meno recenti li legano a film come la serie dei Santa Clause, Be Cool, Fbi Operazione tata. L’unico un po’ in bilico, venendo da Edmond, è forse Macy, perciò si prende, come garanzia, il ruolo del più timido e impacciato. Ma il riferimento chiave per capire l’operazione è Easy Ryder, film manifesto della filosofia “On the Road” fine anni Sessanta. L’invito a leggere questo Svalvolati come una parodia è esplicito. E alla fine, una simpatica sorpresa renderà tutto anche più chiaro, risarcendo lo spettatore di una prima parte introduttiva troppo lunga. Peccato che il regista non resista alla tentazione della morale a chiudere: «Quelli finti non siamo noi», dicono gli Svalvolati alla banda di “centauri maledetti”, di cui hanno subìto l’arroganza per tutto il viaggio.

Franco Pecori

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20 aprile 2007