La complessità del senso
24 09 2017

Fright Night – Il vampiro della porta accanto

Fright Night
Craig Gillespie, 2011
Fotografia Javier  Aguirresarobe
Anton Yelchin, Colin Farrell, Christopher Mintz-Plasse, David Tennant, Toni Collette, Imogen Poots, Dave Franco, Grace Phipps, Reid Ewing, Emily Montaque, Sandra Vergara, Chelsea Tavares, Will Denton, Tina Borek, Charlie B. Brown.

La questione dei vampiri la gestiscono i ragazzi da quando il tema non è più spaventoso e anzi si vive addirittura in piena normalità nell’attuale contesto di vita associata (Twilight, 2008). E però le tendenze possono anche non fare tendenza. Rivolgendosi ancora agli adolescenti ma con uno spirito diverso, Gillespie (Lars e una ragazza tutta sua, 2007) rovescia addirittura la medaglia, va indietro nel tempo e prende esempio dall’Ammazzavampiri di Tom Holland (1985), rifacendo quel film come a dire: dalla storia può venire un esempio di saggezza. Anche la sua è chiaramente una commedia, una cosa spiritosa che, miracolo, riesce a evitare la parodia. E dice: attenzione alla porta accanto, il vicino di casa, sia pure affascinante come un Colin Farrell (eccellente trovata la scelta dell’attore), può essere un vampiro e sarà meglio cercare di eliminarlo prima che lui riesca a mordervi tutti sul collo, voi, la vostra mamma (Toni Collette), la vostra fidanzata (Imogen Poots) e tutti gli amici. Altro che viverci insieme. È una morale semplice che si capisce nonostante il film (in 3D), buio quasi completo, praticamente si intraveda soltanto – viene il dubbio che Aguirresarobe abbia tentato di farci vampiri, anche noi che guardiamo, dato che il vampiro Jerry (Farrell) non ama la luce del sole. Inutile raccontare lo svolgimento, l’esito dell’azione è meno divertente di alcune battute per nuovi  “esperti”. Charley, il ragazzino che verificherà l’orrida vicinanza di Jerry e cercherà di immunizzarsene per sempre, all’inizio è molto scettico verso l’amico Ed (Christopher Mintz-Plasse) il quale invece è convinto che il vampiro abiti nella casa accanto. E gli fa: «Ora Jerry è Dracula?! Hai letto troppo Twilight». Ed risponde con l’aria di uno che sa quello che dice: «No, Dracula è uno specifico vampiro. Quella è un’invenzione, questo è vero. È un vero mostro e non è torvo, o romantico, o nobile, questo è pericoloso come uno squalo, uccide, si nutre e non si ferma finché non sono tutti morti. Mi offende che tu pensi che io legga Twilight». Senza offesa per nessuno, il film si può vedere.

Franco Pecori

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26 agosto 2011