La complessità del senso
24 11 2017

Abduction – Riprenditi la tua vita

Abduction
John Singleton, 2011
Fotografia Peter Menzies Jr.
Taylor Lautner, Lily Collins, Alfred Molina, Jason Isaacs, Maria Bello, Michael Nyqvist, Sigourney Weaver, Antonique Smith, Denzel Whitaker, Nickola Shreli, Allen Williamson, William Peltz.

A Nathan (Taylor Lautner, lo Jacob di Twilight) la vita è stata rapita. Il ragazzo frequenta il liceo e fin da bambino si è sentito come estraneo a se stesso, ha sempre avuto la sensazione di vivere la vita di un altro. John Singleton (Boyz n the Hood – Strade violente 1991, Rosewood 1997, Shaft 2000, Baby Boy – Una vita violenta 2001, 2 Fast 2 Furious 2003, Four Brothers 2005) è bravo a trasmettere il disagio del protagonista con le sequenze introduttive, la quotidianità di Nathan è uguale e diversa da quella dei coetanei, fuori e dentro casa, con i compagni e con i genitori. Quando poi si entra un po’ di più nei particolari, proprio mentre l’amicizia con Karen (Lily Collins), la ragazza vicina di casa, sta andando verso qualcosa di sentimentalmente più definito, Nathan scopre in Internet di essere in un sito di persone scomparse, c’è la foto di sé bambino e non possono esservi dubbi. Scatta così la ricerca della propria vera identità. Kevin (Jason Isaacs) e Mara (Maria Bello), l’uomo e la donna con cui è cresciuto sono i suoi veri genitori? Si parte da un’istanza che sembra soprattutto psicologica e si vedrà che siamo in un ambito più complesso, in una sorta di Bourne Identity giovanile, tanto che cominciamo a notare anche una “somiglianza” dell’attore con il Matt Damon del film di Doug Liman (2002). Emerge il genere spionaggio. Fughe, inseguimenti, uccisioni, carambole, lotte di tutti i tipi si susseguono a ritmo sostenuto, azione e thriller si fondono nella caccia a Nathan da parte di uomini armati e forniti dei più moderni mezzi tecnologici; e il ragazzo, mentre cerca disperatamente insieme a Lily di sfuggire alla cattura, persegue la propria caccia, per individuare e trovare il suo vero padre. Ruoli importanti hanno Alfred Molina nei panni di Burton, agente della Cia, e Michael Nyqvist in quelli di Kozlow, il “cattivo” che vuole rimettere le mani su una certa lista rubata da uomini i quali hanno poi venduto informazioni di stato. Capita che quella lista finisca in un telefonino nelle tasche di Nathan. E ora il ragazzo è rimasto solo con Lily, l’unica persona di cui può fidarsi. Alla fine sapremo chi è il vero padre del protagonista e perché ha voluto/dovuto nascondersi e “nascondere” il figlio. Si chiarirà anche il profilo della Dott.ssa Bennett (Sigourney Weaver), la psicologa “protettiva” che ha seguito sempre Nathan da vicino. Stando al cast, di grande richiamo, si penserebbe a un film spettacolare e insieme di importanti contenuti. Lo spettacolo non manca ma resta confinato in un prodotto spiccatamente dedicato allo spettatore adolescente, dove per altro i temi della “formazione” finiscono per lasciare il campo alla pura dimensione avventurosa.

Franco Pecori

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7 ottobre 2011