La complessità del senso
20 09 2017

Bad Teacher – Una cattiva maestra

Bad Teacher
Jake Kasdan, 2011
Fotografia Alar Kivilo
Cameron Diaz, Lucy Punch, Jason Segel, Justin Timberlake, Phyllis Smith, John Michael Higgins, Dave Allen, Jillian Armenante, Matthew J. Evans, Kaitlyn Dever, Kathryn Newton.

Più impegnata di quanto non sembri e meno brillante di altre volte (Tutti pazzi per Mary, In her shoes – Se fossi lei), Cameron Diaz sostiene con la sua simpatia il peso di una sceneggiatura (Lee Eisenberg e Gene Stupnitsky) in bilico tra il serio e il faceto. L’attrice interpreta il ruolo di una professoressa di scuola media ben centrato sulle contraddizioni e le tristezze della situazione. Traspaiono con un certo realismo le difficoltà degli insegnanti di oggi a condurre un comportamento adeguato, sia con gli studenti sia tra loro stessi. Preside, ispettore, supplente ricco di famiglia e con qualche problema di sesso, professore di ginnastica dal fisico non appropriato, professoressa “brava” ambiziosa invidiosa e isterica, c’è un bel ventaglio di personaggi che vanno a formare una casistica verosimile, spinta sul paradosso di quel tanto che giustifichi il genere commedia ma non tanto da allontanarsi dalla riconoscibilità dell’esperienza comune. Elizabeth/Diaz si sente chiedere: «Cosa ti è andato storto nella vita per finire a insegnare ai ragazzi?». Ed è il punto centrale, le aspirazioni della bionda, non più giovanissima ma ancora molto attraente, al matrimonio di convenienza sono state drasticamente ridimensionate da una futura suocera un po’ troppo perspicace, da cui il ripiegamento nella scuola. E ad ogni momento e in ogni particolare situazione Elizabeth non riesce a nascondere la propria ripugnanza verso una certa ritualità della vita scolastica. Scetticismo e sarcasmo a dosi massicce e perfino il complesso del seno piccolo, cosa che la spinge a cercare in modo “irregolare” i  soldi per il costoso intervento chirurgico, vanno a formare una ricetta un po’ volgarotta, ma nel complesso “istruttiva” anche al di là dell’esigenza comica. Virtù e vizi del corpo docente non sono visti in astratto ma inquadrati nel contesto “imprenditoriale” della scuola americana. Non per niente un momento non secondario del film è  la scena del “lavaggio delle auto” organizzato dagli studenti per una “pedagogica” raccolta di fondi. E’ poi vero che la “cattiva maestra” vi si impegna per il proprio interesse privato (i soldi per la plastica al seno), ma la lezione resta.

Franco Pecori

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31 agosto 2011