La complessità del senso
23 09 2017

Il dilemma

The Dilemma
Ron Howard, 2011
Fotografia Salvatore Totino
Vince Vaughn, Kevin James, Jennifer Connelly, Winona Ryder, Channing Tatum, Queen Latifah, Amy Morton, Chelcie Ross, Rance Howard, Guy Van Swearingen, Troy West, Laura Whyte, Grace Rex, Mike McNamara.

L’amicizia, il matrimonio, la carriera. I tre elementi del sistema sarebbe bene che funzionassero armoniosamente. Così hanno sempre pensato i due amici Ronny (Vaughn) e Nick (James) e continuano a pensarlo specie ora che sono in un momento decisivo per i loro affari, giacché stanno preparando la presentazione di un fantastico progetto di motore d’auto: elettrica ma con il “suono” di una rombante fuoriserie. Sul matrimonio, in verità, i due hanno idee non proprio uguali, Nick è felicemente (sembra) sposato con Ginevra (Ryder) mentre Ronny resta convinto del proprio celibato. Tuttavia il single rispetta la scelta dell’amico e anzi si preoccupa della sua felicità. Senonché non tutto sembra filare liscio e quando Ronny scopre che Ginevra è tutt’altro che fedele, un dubbio atroce lo assale: dire tutto a Nick, rischiando di traumatizzarlo a pochi giorni dal fatale appuntamento di lavoro che potrebbe segnare la svolta della loro carriera? Lo scioglimento del nodo è reso ancor più difficile da un certo segreto che Ronny si porta dentro da anni lontani, antecedenti al matrimonio dell’amico, quando ebbe rapporti con Ginevra. Sostenuta da dialoghi brillanti e di stampo teatrale, la sceneggiatura di Allan Loeb (Noi due sconosciuti, Mia moglie per finta) “dimostra” una tesi molto semplice: nessuno ha una sola vita e la verità può trovarti sempre. Le personalità dei protagonisti sono indagate secondo i codici della commedia americana classica, aggiornata sui ritmi dei nostri giorni e sulle allusività contemporanee, la più vistosa delle quali può essere il ricorso “terapeutico” ai colloqui psicologici di gruppo. Il dilemma pone questioni sottili, al di là della facciata sempliciotta. Il fisico del ruolo di Ronny e Nick è leggermente sfasato, di quel tanto da suscitare ironia interpretativa senza però intaccare la credibilità dell’ipotesi: divertiamoci ma fino a un certo punto, riflettiamo ma non seriamente fino in fondo. Il vero dilemma viene da pensare che sia se vivere o meno la finzione del film.

Franco Pecori

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20 maggio 2011