La complessità del senso
23 11 2017

Nessuno mi può giudicare

Nessuno mi può giudicare
Massimiliano Bruno, 2010
Fotografia Roberto Forza
Paola Cortellesi, Raoul Bova, Rocco Papaleo, Anna Foglietta, Giovanni Bruno, Hassani Shapi, Valerio Aprea, Lillo, Lucia Ocone, Awa Ly, Raul Bolanos, Maurizio Lops, Pietro De Silva, Caterina Guzzanti, Massimiliano Delgado, Massimiliano Bruno, Dario Cassini.

Ma come sono brave certe escort. Costrette a vendersi per sopravvenuti casi della vita, fanno il mestiere quel tanto che basta per risolvere il problema, poi porta spalancata ai buoni sentimenti di madri e di figlie. Nessuno le può giudicare male. Specialmente “innocente” è Alice (Cortellesi), recalcitrante al compromesso, lei che viene dalla vita agiata – villa con piscina, marito trafficone, spirito romanesco tendente a ripulirsi. Abituata a essere servita, finisce per dover traslocare nel popolare Quarticciolo. Rimasta improvvisamente vedova, ha avuto in eredità una montagna di debiti. E allora… escort, ma solo per un po’. Nel nuovo contesto Alice però non si troverà così male. Accolta da una varietà popolaresca di tipi, finirà addirittura per trovare l’amore giusto, Giulio (Bova). Il giovane gestisce uno scalcinato internet point e non ha più soldi degli stranieri che lo frequentano, ma il suo cuore è buono, è nel glorioso formato “Poveri ma Belli”. La Cortellesi si destreggia bene pur dando l’impressione di buttare un po’ via l’intelligenza nel volere ad ogni costo “vendere” l’autenticità. Papaleo è Papaleo, la sua costruzione del personaggio “minore” è sempre perfetta. Per l’attore Bruno (Il giorno + bello, Questa notte è ancora nostra) si tratta del primo film da regista. Tra le commedie superleggere di casa nostra, questa è collocabile tra le meno volgari, ma certo il metodo della casistica dettagliata nel tratteggiamento delle figure potrebbe senza danno farsi un tantino più discreto.

Franco Pecori

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16 marzo 2011