La complessità del senso
18 10 2017

Gangor

Gangor
Italo Spinelli, 2009
Fotografia Marco Onorato
Adil Hussain, Samrat Chakrabarti, Priyanka Bose, Tillotama Shome, Seema Rahmani.
Roma 2010, concorso

Momento vero o momento giusto? È il dilemma fondamentale del fotoreporter. Applicata all’attività dell’indiano Upin (Hussain), la scelta del tipo di clic diviene decisiva, per il caso specifico e per il contesto. Upin viene inviato a Purulia, a nord di Calcutta, nel Bengala occidentale, una delle zone dove più evidente è la drammaticità delle condizioni di sfruttamento in cui vivono e lavorano le donne; armato della sua Nikon fotograferà l’India “invisibile”, quella che non fa notizia. Il reportage dovrà servire anche per smarcherare una certa “pornografia”, che troppo spesso viene scambiata per informazione. Ma le buone intenzioni di Upin rischiano di complicare la situazione, soprattutto quella di Gangor (Bose), una delle tribali, la cui bellezza attrae il reporter. Immortalata mentre a seno scoperto allatta il suo bambino, la donna finisce in prima pagina e la conseguente notorietà suscita scandalo a Purulia. Per Gangor è la fine. Upin si sentirà coinvolto in una crisi di coscienza e cercherà di salvare la sua “vittima” dalla condanna cui va incontro. Tornerà nel villaggio a cercare la donna, vagando disperatamente nei luoghi di una società  ex-primitiva e scoprendone  il degrado. Nel frattempo, cresce tra le tribali la coscienza della propria inaccettabile condizione. Spinelli (Roma Paris Barcellona, 1990), anche direttore del Festival di cinema asiatico di Roma, ha girato il film appunto a Purulia, con una troupe mista, italiana e indiana, in mezzo alle lavoratrici stagionali utilizzate nell’edilizia, nella costruzione di fornaci di mattoni e per asfaltare le strade. Ha ispirato il regista un racconto di Mahasweta Devi, una delle maggiori scrittrici indiane, originaria del Bangladesh. Sul piano artistico, il risultato è deludente. Le immagini corrono appunto il rischio di restare al servizio proprio di quella “pornografia” che è nel mirino di Upin.

Franco Pecori

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11 marzo 2011