La complessità del senso
25 09 2017

Femmine contro maschi

Femmine contro maschi
Fausto Brizzi, 2010
Fotografia
Serena Autieri, Claudio Bisio, Nancy Brilli, Luciana Littizzetto, Salvo Ficarra, Valentino Picone, Lorenzo Cesari, Wilma De Angelis, Emilio Solfrizzi, Francesca Inaudi, Wilma De Angelis, Edoardo Cesari, Giuseppe Cederna, Paola Cortellesi, Fabio De Luigi, Chiara Francini, Lucia Ocone, Alessandro Preziosi, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Nicolas Vaporidis, Fabrizio Rizzolo, Enzo Salvi.

Non crediate, il punto di vista non è poi così diverso da quello della prima puntata. I maschi erano contro le femmine ma fino a un certo punto e lo stesso dicasi per le femmine contro i maschi. Già la terminologia infantile, femmine invece di donne e maschi invece di uomini, conferma che lo sguardo vuol essere più che benevolo, diciamo quasi infantile. I difetti dei maschi, così come li descrive Brizzi (cosceneggiatore insieme a Marco Martani, Massimiliano Bruno e Pulsatilla), sono talmente risaputi che non ci vorrà niente a “correggerli”. Brilli, separata da Bisio, s’è messa con un altro talmente improbabile da lasciar prevedere facilmente la riconciliazione – e c’è anche di mezzo la simpaticissima suocera (De Angelis) pronta a impegnarsi fino all’ultimo respiro pur di vedere il figlio tornare all’ovile. Littizzetto ci prova a trasformare il benzinaio Solfrizzi tifoso della Juventus e propenso al sesso extraconiugale in un amante della musica classica e impeccabile “donno” di casa, ma dovrà rendersi conto che l’impresa è disperata. Sicché finirà perfino per chiedere scusa. Ficarra e Picone, più paradossali, proprio per il loro carattere spiccatamente comico (Ficarra fino al limite del Francofranchi), non permettono nemmeno che il risultato venga messo in discussione: dall’inizio vediamo che con Inaudi e Autieri non c’è partita. Le priorità della vita di coppia, il pensiero di un figlio, i bisogni e i desideri del partner li volete mettere con la collezione di figurine, il fantacalcio e la fissazione dei Beatles? Del resto, come potrebbe avere successo una commedia seria, italiana, sul tema della lotta tra i sessi? Quindi non crediate, il tema è fittizio, potrete sorridere tranquillamente. E perdonate se a tratti il meccanismo perde olio e il paradosso stride.

Franco Pecori

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4 febbraio 2011