La complessità del senso
24 09 2017

Liscio

film_liscio1.jpgLiscio
Claudio Antonini, 2006
Laura Morante, Umberto Morelli, Antonio Catania, Giorgia Brunaccini, Giordano Di Pietro, Edoardo Baietti.

Toccante la passione con cui Raul, 12 anni  (Morelli), partecipa alle avventure sentimentali della madre Monica (Morante). Il bambino segue la donna talmente da vicino da esasperarla e farla esplodere in un grido rivendicativo: «Mi piacciono gli uomini… e allora?». Raul vede passare in casa i “fidanzati” della mamma, ma nessuno si ferma a rendere la donna veramente felice. E non è solo questione di sesso. Monica è anche, e forse soprattutto, insoddisfatta della sua carriera artistica. Canta il liscio mentre vorrebbe interpretare canzoni più impegnative, frutto della propria creatività. Raul è perplesso anche sul versante artistico, si dispiace che la mamma non coltivi la musica che tanto piaceva al nonno. Un giorno, a scuola, gli viene in mente che proprio l’insegnante di musica, il prof. Medri (Catania), potrebbe essere l’uomo giusto per Monica. E s’impegna per farli incontrare, trascurando persino la corte serrata di Manuela (Brunaccini), la bambina che mostra chiaramente interesse verso Raul. Sentimenti mancati, turbamenti, slanci infantili a tratti imbarazzanti, rapporti difficili tra bambini e adulti. Antonini affronta la sua prima prova da regista impegnandosi sul terreno del cinema di poesia, assegnando il ruolo guida ad un bravo bambino, già attore professionista. Il film non va però oltre l’indicazione di una possibile poesia. I singoli quadretti di vita, con al centro le istanze infantili di Raul, restano ancorati allo schema di partenza ( la “lezione di vita” che il bambino riceve dal suo  contatto con i grandi). Il disegno prevale sulla scena e non basta la buona interpretazione della Morante.

Franco Pecori

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30 marzo 2007