La complessità del senso
24 09 2017

Manuale d’amore 3

Manuale d’amore 3
Giovanni Veronesi, 2011
Fotografia Tani Canevari
Robert De Niro, Crlo Verdone, Riccardi Scamarcio, Monica Bellucci, Michele Placido, Laura Chiatti, Donatella Finocchiaro, Valeria Solarino, Emanuele Propizio.

Cast da occasioni importanti per una commedia d’uso, non oltre l’attesa di un normale trattamento del tema fittizio. Giunto alla terza tappa, il giro delle situazioni “amorose” che Veronesi si è proposto di esaurire nel contesto delle “leggerezze” all’italiana, scandisce tre situazioni distinte per fascia d’età – giovinezza (Scamarcio), maturità (Verdone) e “oltre” (De Niro) – mascherando abilmente il genere “a episodi” con una sceneggiatura implicativa, in modo da oliare la macchina delle relazioni di quel tanto da far sembrare “organico” il discorso della similarità e dell’analogia. Ma in sostanza, non si va molto oltre l’esile filo conduttore del personaggio letterario di Cupido (Propizio), “tassista dell’amore”, il quale ci invita a osservare l’evoluzione ideale in tre fasi di un (medesimo) uomo alle prese con l’avventura amorosa. Sulla “giovinezza” del pur bravo Scamarcio si può tranquillamente sorvolare, di bozzettismo a tesi (paesino “pazzo” toscano, scappatella “involontaria” con Chiatti e sostanziale fedeltà alla promessa sposa Solarino) ce n’è già abbastanza. La “maturità di Verdone, passabile, giocata senza troppe forzature e con qualche allusione semidiretta all’attualità, restituisce al cinema l’attore troppo spesso sottratto all’arte dal regista-sé-medesimo. Il giornalista conduttore di Tg dalla sessualità compressa incappa in una Finocchiaro in cura psicoanalitica e si salva dallo scandalo per il rotto della cuffia. Perde “soltanto” stima e affetto di moglie e figlia. Ma poi si passa “oltre” ed entra in scena nonno De Niro. Il toro ex scatenato fa due smorfiette giusto per mantenere l’impegno e, simpaticamente (e un po’ misteriosamente) rende madre la Bellucci. Qui il più bravo è Placido, portiere-verità di condominio e padre di Monica, impegnato a tener su il ritmo di un film statico e tutt’altro che necessario.

Franco Pecori

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25 febbraio 2011