La complessità del senso
20 09 2017

Come lo sai

How do you know
James L. Brooks, 2010
Fotografia Janusz Kaminski
Reese Witherspoon, Paul Rudd, Owen Wilson, Jack Nicholson, Kathryn Hahn, Domenick Lombardozzi, Mark Linn-Baker, Shelley Conn, Molly Price.

Amore e nevrosi o, se preferite uno strano mal d’amore di cui soffre Lisa (Witherspoon). Sembrerebbe trattarsi dell’indecisione nella scelta tra due possibili uomini, Matty (Wilson), brillante giocatore di baseball, e George (Rudd), impegnato in affari e soprattutto nella difficile successione al padre Charles (Nicholson), vero e “pazzesco” criminale della finanza. In realtà Lisa, per colpa di un intreccio obbiettivo, cioè casuale, di circostanze e dettagli, viene investita da un turbine di aut-aut, che ad ogni momento la devia dall’una e dall’altra parte, nascondendole la sostanza stessa dei propri sentimenti. Tutto sembra nascere dalla delusione che la ragazza prova per l’esclusione dalla squadra di softball di cui sperava di poter fare parte. Ma, come può accadere, caduto un obbiettivo importante al quale ci si era legati per la prosecuzione della vita, si rischia di trovarsi scoperti e quasi privi di direzione. Ed è allora che ogni particolare può divenire decisivo e può segnare la svolta. Così, al di là del pretesto iniziale della “sconfitta” sportiva, emerge dalle giornate di Lisa una qualità esistenziale tipica del nostro tempo, fatto di molte aperture apparenti e di altrettante conseguenze determinanti. Una sceneggiatura (scritta dallo stesso Brooks, già regista di Voglia di tenerezza, Qualcosa è cambiato, Spanglish) perfetta nel rendere naturale lo svolgimento delle casualità, tiene in equilibrio la sorte non solo di Lisa ma anche di Matty, Goerge e Charles, tre personaggi molto diversi ai quali man mano ci affezioniamo, proprio per l'”onestà” con cui affrontano la fusione tra i loro destini e quello della ragazza. E il finale non ci sembrerà nemmeno tanto scontato quanto lo sarebbe stato senza la “leggerezza” del tratto registico. Se, visto il film, riflettiamo sul senso da dare al titolo, ci accorgiamo che appunto in quella sorta di interrogativo implicito sta il segreto di molte delle cose che ci succedono giorno dopo giorno.

Franco Pecori

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18 febbraio 2011